Yoga due cuori è il nome che ho scelto per descrivere il mio modo di insegnare.

Nasce da un’idea semplice:

la pratica prende forma nell’incontro.

Il principio dei due cuori riguarda chi insegna e chi pratica. Non sono ruoli separati, ma presenze che si incontrano. Da questo incontro nasce la pratica: non è mai identica a sé stessa, ma cambia ogni volta, in base a ciò che accade in quel momento.

Il corpo cambia, le energie cambiano, e anche la vita attraversa fasi diverse. Allo stesso modo, la pratica può adattarsi. Non esiste una forma fissa da seguire, ma una forma che può essere giusta oggi, per quella persona.

Lo yoga diventa così uno spazio condiviso, in cui si può ascoltare senza forzare, senza cercare una forma perfetta, ma restando in relazione con ciò che c’è.

IL MANIFESTO DEI DUE CUORI:

Ogni persona è unica. Anche la sua pratica può esserlo. Non serve essere pronti. Serve solo iniziare da dove sei. Il corpo parla: ascoltarlo è già pratica.

Non esiste una sola forma giusta di stare.

La pratica non è prestazione, è presenza.

Accogliere è il primo passo del cambiamento.

Ogni incontro è un dialogo tra due cuori in ascolto.

La natura è una guida costante: dentro e fuori di noi.